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Maratona di Ravenna: compaesano, divertiti!

Maratona di Ravenna: compaesano, divertiti!

Come volevasi dimostrare sono arrivati i “Cavalieri dello Zodiaco” a difendere i diritti dei più deboli contestando la chiusura delle strade in occasione della Maratona Internazionale di Ravenna. Posso comprendere le difficoltà per alcune tipologie di utenti, ma chiunque ieri poteva tranquillamente raggiungere le zone interdette al traffico con un minimo di organizzazione preventiva (il fatto che ci fosse la Maratona era noto da tempo). Ma che Ravenna sia una città purtroppo ignorante sul tema degli eventi sportivi non è una novità.

Assieme a loro sono arrivati coloro che hanno utilizzato il veicolo della Maratona come azione di personal branding per dimostrare #quantosonofigo #pubblicoventifotodimeinmaglietta #nonpotevamancareladiretta (in alcuni casi anche esagerando con il volere l’attenzione mediatica a tutti i costi). Attenzione, non mi riferisco a coloro che lo hanno giustamente fatto per rendere partecipi i propri amici del superamento dei propri limiti o il raggiungimento di un traguardo sportivo (la gratificazione dei risultati che si possono raggiungere con lo sport è parte integrante dello sport stesso). Ma che Ravenna sia una città purtroppo piena di personaggi in cerca di notorietà – e magari di qualche poltrona – non è una novità.

Fino a qui si può fare un sorriso e, utilizzando un termine della nostra terra, a volte compatire. Ma Ravenna è una città anche invidiosa, è la cosa che mi ha dato più fastidio è stato un commento di un Presidente di una società sportiva cittadina che nascondeva un input vagamente polemico sulla Maratona. Forse non ha capito niente di cosa voglia dire fare sport. Forse il tutto è mosso da un senso di inferiorità. O forse ci sono retroscena che non sono noti al grande pubblico, e in tal caso chiedo scusa.

Fughiamo ogni dubbio: il CSI non c’entra nulla con la manifestazione – che viene organizzata dalla Ravenna Runners Club ASD che a sua volta è affiliata alla UISP – quindi non sto facendo pubblicità occulta. Ma mi sembra giusto rilevare ciò che viene fatto di buono nella nostra città in ambito sportivo indipendentemente da chi lo organizzi.

Fatto è che l’evento di ieri a me è piaciuto un sacco. Ho fatto un giro nel centro nevralgico della manifestazione e ho atteso l’arrivo dei partecipanti alla corsa non competitiva, con l’idea di “faccio un salto a vedere com’è”. Sono però rimasto contagiato dalla gioia e dal clima di festa che si respirava che alla fine mi è toccato di rimanere un po’ di più. Tra chi correva e chi guardava c’era la cosiddetta “mezza Ravenna” e ho incontrato tanti amici sportivi e non, a significare che questa manifestazione ha contagiato il cittadino comune e non solo chi si considera un atleta. Tante bellissime scene di sport bene impresse nella mia mente: la coppia di fidanzati che si è presa per mano per transitare assieme sotto al traguardo, cosa che poi ho visto fare anche ad una coppia di fidanzati decisamente più attempati; i ragazzini che arrivavano al traguardo senza neanche una goccia di sudore, e chi faceva fatica a reggersi sulle proprie gambe ma che cercava di raggiungere l’obiettivo; i bambini che volevano andare in braccio al genitore che correva per transitare assieme al traguardo, e il bimbo che ha costretto il proprio papà a correre l’ultimo pezzo per almeno quattro volte per passare assieme ancora una volta; persone che applaudivano gli sconosciuti per incitarli ad arrivare alla fine, e persone che scherzosamente prendevano in giro i propri amici che cercavano di raggiungere la medaglia.

Tante altre cose ci sarebbero da dire sull’impatto che la manifestazione ha sul turismo, sull’economia, sula promozione della nostra città, etc. etc. ma mi dilungherei troppo. Pensiamo alla promozione dello sport, che basta e avanza. E per una volta, cari concittadini, non siate fighetti o polemici a tutti i costi, ma pensate solo a fare sport e a divertirvi.

 

Per la foto si ringrazia Giancarlo Pirazzini

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L’autore - Chi è Alessandro Bondi

Alessandro Bondi

Presidente Provinciale, Responsabile Nazionale Arbitri Pallacanestro

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