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La tecnologia strumento per una vita più bella

La tecnologia strumento per una vita più bella

I tempi cambiano. Quando eravamo ragazzi noi le mamme urlavano ai propri figli: «Questa casa non è un albergo!». Per forza eravamo sempre fuori a giocare o in strada o in oratorio. Classica era anche lo strillo della mamma che si sporgeva dal balcone gridando «è pronto, vieni su e sbrigati, sennò le prendi!». Capitava sempre quando la partita in cortile era in pareggio e ad andare su prima dell’ultimo gol non ci si pensava proprio. Adesso è diverso. Spesso le mamme devono raccomandarsi: «Senti, vuoi smetterla con questo computer ed uscire un po’ per favore?». Eh sì. La mia generazione in casa non c’era mai.

Adesso tanti ragazzi ci passano le giornate collegati per ore ad internet, sempre connessi. A far cambiare le abitudini è stata la tecnologia. L’era digitale ha modificato pesantemente le nostre vite ed a volte tra vita reale e vita virtuale non si capisce bene chi vince. Interessantissima in questo senso e su questo tema così attuale è stata un’esperienza promossa all’interno della Junior Tim Cup e della Volley Tim Cup. Ai ragazzi e alle ragazze delle squadre che partecipano al torneo si propone un allenamento diverso dal solito. Ci si trova in una stanza e si ragiona – insieme al prof.

Federico Tonioni – su come diventare campioni nella vita riuscendo ad utilizzare bene la tecnologia. In altre parole come si fa a non diventarne schiavi o dipendenti ed a fare in modo che al contrario internet, whatsapp o facebook siano davvero strumenti per rendere più bello ciò che facciamo? Non solo interessante, molto di più. Partiti da Milano questa esperienza verrà replicata in varie città italiane. Pensate che nella storia della umanità quella attuale è la prima generazione che – in fatto di tecnologia – ne sa decisamente più dei genitori. Non era mai accaduto.

Invece oggi persino per trovare il canale di Sky con quei fantastici telecomandi a 100 tasti, un bambino di 5 anni ci riesce subito, mentre il povero papà impazzirebbe per ore. A noi non interessa solo quello che succede dentro il campo. Interessa educare i giovani mettendo al centro la persona nella sua totalità e complessità. Ecco perché offrire – partendo da un torneo di calcio e di volley – occasioni così belle per riflettere su come utilizzare la tecnologia per rendere più bella la propria vita, senza esserne schiavi diventata importante e significativo.

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L’autore - Chi è Massimo Achini

Massimo Achini

Massimo Achini, nato a Milano nel 1965, è Presidente Nazionale CSI e Vice Presidente del Comitato di Milano

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