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Documento programmatico della Emilia Romagna

Documento programmatico della Emilia Romagna

All’ultimo Consiglio Regionale CSI, tenutosi a Bologna il 5 marzo scorso, la regione ha approvato e pubblicato un documento programmatico che riassume alcune riflessioni sul futuro della Associazione. Il documento, piuttosto completo, affronta tutti i principali argomenti che riguardano la vita del CSI ed esprime le opinioni diffuse nel nostro territorio circa le tematiche più “calde”, dando indicazioni alla futura Presidenza Nazionale, sebbene esse siano valide in generale anche per i quadri regionali e territoriali. Il primo punto trattato è il ribadire la centralità della attività sportiva nei programmi 2016-2020, con particolare attenzione a quella giovanile. Il documento poi ribadisce la necessità di non abbandonare il percorso di revisione dello Statuto interno, ormai desueto e non al passo con i tempi, confermando l’obiettivo di giungere alla sua approvazione per il giugno 2017. Dopo un forte passaggio sulla necessità di riprogettare alcuni meccanismi associativi e di vivere nel rispetto delle regole, il documento affronta il tema di comporre presidenze territoriali, regionali e nazionali compatte e omogenee, fatte di persone capaci e che hanno unità di obiettivi e di pensiero, perché l’azione associativa sia massimizzata.

La Regione poi passa ad esaminare il rapporto con il denaro, che in una associazione prevalentemente improntata sul volontariato, non va mai sottovalutato ed anzi deve essere sempre incentrato sulla massima trasparenza e rispetto. Gli ultimi punti riguardano la centralità del “servizio”, inteso come il nuovo ruolo di una associazione che si pone in condizioni di utilità verso i propri associati; non siamo una rivendita di tessere, di assicurazioni, di tornei o di agevolazioni fiscali, ma una associazione che deve porre le società sportive nelle condizioni di educare le persone, dando strumenti utili e flessibili. Una riflessione assai approfondita sul rapporto tra CSI e Chiesa italiana e sulla figura del Consulente Ecclesiastico, prepara ad affrontare l’ultimo punti, quello del delicato equilibrio tra volontariato e lavoro professionale all’interno del CSI; l’uno non può vivere senza l’altro e viceversa, evidenziando come le persone che, gratuitamente o retribuite, lavorano nel CSI, sono la più grande risorsa della associazione. Il documento si chiude valutando in modo estremamente positivo gli 8 anni di mandato del Presidente uscente Achini e del Vice Presidente Bosio, e con l’auspicio che da questa Presidenza, dalle sue linee di lavoro e dalle persone che la compongono si debba partire per creare la presidenza che guiderà il Csi fino al 2020.

Per scaricare il documento clicca QUI>>>: VERSO UN NUOVO QUADRIENNIO

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Settimanale d’informazione del Centro Sportivo Italiano Comitato di Ravenna

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